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Detrazioni e Agevolazioni

In questa sezione trovi delle informazioni utili riguardo a chi può usufruire e in quale modalità di Detrazioni IRPEF, Agevolazioni IVA e Esenzioni IVA.

 

Bonus caldaia 2018: di cosa si tratta

In cosa consiste il bonus caldaia 2018: chi può beneficiarne e quali sono le detrazioni previste dalla legge per le spese di sostituzione della vecchia caldaia.

Sostituzione della vecchia caldaia: quali sono gli incentivi


Il superamento dei limiti di biossido di azoto nell’aria di alcune città del nostro paese, unitamente alla scarsità delle piogge, è causa di danni all’ambiente. L’inquinamentoambientale purtroppo si traduce in un danno alla salute. Morti premature, malattie cardiovascolari e respiratorie sono le conseguenze peggiori della cattiva qualità dell’aria che respiriamo. Le emissioni sono principalmente dovute alla circolazione dei veicoli e ai riscaldamenti.
Spesso infatti abbiamo a che fare con caldaie vecchie e molto inquinanti. 
È pertanto opportuno sostituire i vecchi impianti con apparecchi più moderni e meno dannosi perché dotati di tecnologie più efficienti. Purtroppo, però, le spese per la sostituzione sono ingenti e non tutti sono in grado di accollarsi i costi necessari.
Mediante il riconoscimento di sgravi fiscali lo Stato si propone di incentivare l’acquisto di impianti meno inquinanti, con risparmio per le famiglie sui consumi e maggior salvaguardia dell’ambiente.

Tra le diverse detrazioni fiscali previste dalla Legge di Bilancio 2018 figura il bonus fiscale caldaia (Bonus caldaie) una detrazione fiscale fino al 65%, a favore di chi, dal 1 gennaio 2018 fino al 31 dicembre 2018, provveda a sostituire e installare una nuova caldaia con determinate caratteristiche.
Non si tratta di una novità in senso assoluto, in quanto il bonus era previsto anche per lo scorso anno. Con l’attuale Legge di Bilancio è stata modificata la percentuale di detrazione che viene determinata in funzione dell’efficienza energetica della caldaia scelta e installata.
L’intervento di sostituzione caldaia è riconducibile nell’ambito di quella misura definita Ecobonus. Più in generale, si tratta delle agevolazioni fiscali previste in caso di interventi di efficientamento energetico sulla propria abitazione. L’operazione deve consentire un risparmio energetico effettivo rispetto alla situazione precedente.
Si precisa che condizione per usufruire delle detrazioni fiscali è che il lavoro di rinnovamento venga eseguito su un’unità immobiliare esistente e non in un edificio di nuova costruzione.
Vediamo di seguito in quali casi la rottamazione della vecchia caldaia potrà rientrare pienamente nei criteri previsti per poter fruire dell’Ecobonus. Ecco gli incentivi sostituzione caldaia.

Bonus caldaia: detrazione fino al 65% per riqualificazione energetica

Torna anche quest’anno la detrazione fiscale fino al 65% per le spese relativa all’installazione di caldaie ad alta efficienza energetica. La percentuale di detrazione varia in funzione della tipologia di acquisto. Vediamo quali sono le novità 2018 sulle detrazioni che consentiranno ai contribuenti di ridurre i propri consumi.
Che cos’è il bonus caldaie? Si tratta della detrazione fiscale prevista con la Legge di Bilancio nell’ambito dell’Ecobonus riconosciuta ai contribuenti che nell’anno precedente alla presentazione del modello 730 o Unico, hanno sostenuto spese per la sostituzione della caldaia.
L’intervento di installazione della caldaia deve definirsi come una sostituzione totale o parziale del precedente generatore termico e non come una nuova installazione.

Vediamo più nel dettaglio in cosa consiste il Bonus caldaie, chi può fruire dell’agevolazione fiscale e con quali modalità. Specifichiamo inoltre i limiti di spesa, le percentuali di detrazione e i documenti che si dovranno fornire per ottenere il beneficio fiscale. 
La detrazione fiscale Irpef che consentirà di recuperare parte delle spese sostenute per sostituire la vecchia caldaia, sarà pari al 50% o al 65%, purché si tratti di caldaie di classe A. 
Appuriamo quando si avrà diritto a detrarre il 50% e in presenza di quali requisiti si potrà arrivare alla detrazione del 65%. Mentre per le spese effettuate fino al 31 dicembre 2017 la detrazione era sempre pari al 65%, a partire da quest’anno lo sconto sarà diverso a seconda dei casi.

Il Bonus caldaie consentirà una detrazione fiscale pari al 65% della spesa sostenuta per i contribuenti che:

- effettuano interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione di efficienza almeno pari alla classe A e contestuale installazione di sistemi termoregolazione evoluti in classe V, VI o VIII;
- installano impianti costituiti da sistema integrato tra caldaia a condensazione e pompa di calore (sistemi ibridi).


Il Bonus caldaie consentirà una detrazione fiscale pari al 50% della spesa sostenuta per i contribuenti che:

- installano una caldaia a condensazione di classe A.

Non è prevista alcuna detrazione se si installa una caldaia con efficienza energetica inferiore alla classe A. 

Il bonus caldaie per il rinnovamento degli impianti di climatizzazione invernale con impianti a condensazione viene dunque differenziato in base agli obiettivi di risparmio energetico conseguiti.
Non sono previste invece novità rispetto al 2017 per quanto concerne il limite di spesaprevisto che, per questo tipo di interventi, sarà pari a 30.000 euro.
A prescindere dalla percentuale di detrazione, la somma versata per effettuare la sostituzione della caldaia andrà ripartita in 10 quote annuali di identico ammontare, che dovranno essere indicate nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo a quello in cui è stata sostenuta la spesa. 

Quali sono i documenti necessari per fruire delle agevolazioni fiscali? 
Per poter accedere all'Ecobonus per il rinnovamento della propria caldaia è necessario seguire delle procedure specifiche. 
In particolare, è necessaria:
asseverazione da parte di un tecnico abilitato che attesti i requisiti tecnici della caldaia e il conseguente miglioramento energetico;
certificazione del produttore della caldaia e delle valvole termostatiche; 
pagamento della nuova caldaia mediante bonifico bancario o postale o altro strumento di pagamento tracciabile, carta di credito o carta di debito. Non è consentito il pagamento tramite assegno o contanti. 

L’acquirente contribuente dovrà inoltre conservare la documentazione fiscale relativa all’atto di acquisto, ad esempio ricevuta del bonifico e fattura delle spese sostenute con indicazione delle caratteristiche, quantità e qualità del bene acquistato. Infine è necessario conservare la ricevuta che attesti l’invio di tutta la documentazione all’Enea.

Bonus caldaia: detrazione del 50% per ristrutturazione

La sostituzione di una caldaia con una nuova, di tipo tradizionale, a condensazione, a biomassa o pompa di calore rientra tra le tipologie di intervento di recupero del patrimonio edilizio che, secondo l’Agenzia delle Entrate, determina dei benefici fiscali.

Si tratta della detrazione di importo pari al 50% della spesa sostenuta per la sostituzionedella caldaia a seguito di lavori di ristrutturazione su singole unità immobiliari o su parti comuni del condominio. La sostituzione della caldaia diretta a modificare un apparecchio essenziale al riscaldamento è configurabile come intervento di manutenzione straordinariaeseguito su una unità immobiliare. Il limite di spesa, anche per quest’anno, sarà pari a 96.000 euro
Si potrà sostituire il vecchio impianto, beneficiando di una detrazione Irpef del 50%, da ripartire in 10 rate annuali. 

Viene prorogato anche per quest'anno, con la Legge di Bilancio 2018, il bonus mobili e grandi elettrodomestici efficienti (non inferiori alla classe A+). 
Presupposto per l’accesso al BONUS MOBILI sono gli interventi di recupero del patrimonio edilizio. L’importo da detrarre sarà pari al 50% della spesa sostenuta, con il limite di spesa pari a 10.000 euro.

Si ricorda inoltre che, a favore delle famiglie con redditi poco elevati, la Legge di Bilancio 2018 ha istituito un fondo nazionale per l’efficienza energetica che consentirà loro di accedere con maggiore facilità ai finanziamenti necessari per effettuare i lavori di ristrutturazione e riqualificazione energetica e usufruire dei bonus previsti dalla legge.


DETRAZIONI IRPEF (per acquisti online www.campionestore.com/detrazioni)

  • - Ristrutturazioni edilizie
  • - Risparmio energetico
  • - Adeguamento sismico
  • - Stufe a pellet/legna e caldaie a pellet

AGEVOLAZIONI IVA 4% E 10% (non applicabili per acquisti online)

  • - Iva 4% costruzione o ampliamento immobili abitativi non di lusso
  • - Iva 4% disabili
  • - Iva 10% edifici assimilati
  • - Iva 10% interventi di restauro e di ristrutturazione edilizia

ESENZIONI IVA (non applicabili per acquisti online)

  • - modalità di fruizione e documentazione richiesta

 

 

DETRAZIONI IRPEF

 

RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE

 

Per spese sostenute per la ristrutturazione di case e parti comuni di edifici residenziali. Per le ristrutturazioni edilizie fino al 31/12/2015 la percentuale di detrazione è del 50%.

Chi può usufruirne?

Possono usufruire delle detrazioni fiscali i proprietari, nonché i titolari di altri diritti reali/personali e di godimento che ne sostengono le spese (fatture e bonifici siano intestati alla stessa persona):

  • - il proprietario o il nudo proprietario
  • - titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)
  • - l’inquilino (locatario o comodatario)
  • - soci di cooperative divise e indivise
  • - imprenditori individuali (esclusi i beni strumentali o merce)
  • - soci di società di persone (s.s., s.n.c., s.a.s.) e partecipanti ad imprese familiari

Anche chi esegue i lavori in proprio può usufruire della detrazione limitatamente ai materiali acquistati.

Modalità di pagamento:

  • - bonifico bancario specifico per detrazioni, finanziamento (credito al consumo)
  • - E' necessario specificare la causale, il numero di ordine (o di fattura), il codice fiscale del beneficiario della detrazione e la partita IVA di Giuseppe Campione S.p.A.
  • - Eccezione: grandi elettrodomestici, come ad es. condizionatori, stufe elettriche, forni, di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), per i quali è possibile effettuare il pagamento con carta di credito o con bancomat. Qualora si acquistino anche altri prodotti, per poter usufruire di questa modalità di pagamento si consiglia di chiedere l'emissione di uno scontrino separato del grande elettrodomestico.

Documentazione richiesta al cliente per finalità interne:

  • - Modulo per la richiesta delle detrazioni IRPEF compilato e firmato dal cliente;
  • - copia del bonifico bancario per detrazioni con la causale del versamento, l’indicazione del codice fiscale del soggetto che paga e del codice fiscale del beneficiario del pagamento (se sono più soggetti ad usufruire della detrazione devono essere indicati i codici fiscali di tutti);

Documentazione che il cliente deve conservare per poter usufruire della detrazione:

Il contribuente deve conservare ed esibire, su richiesta degli uffici fiscali, i seguenti documenti:

  • - ricevuta del bonifico bancario o postale attraverso cui è stato effettuato il pagamento (apposito modello contenente l’indicazione della causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il numero di partita IVA o codice fiscale del soggetto a favore del quale è effettuato il bonifico)
  • - fatture o ricevute fiscali relative alle spese effettuate
  • - domanda di accatastamento (se l’immobile non è ancora censito)
  • - ricevuta di pagamento ICI/IMU (se dovuta)
  • - delibera assembleare di approvazione dell’esecuzione dei lavori e tabella millesimale di ripartizione delle spese (per gli interventi su parti comuni di edifici residenziali)
  • - dichiarazione di consenso del possessore dell’immobile all’esecuzione dei lavori (per gli interventi effettuati dal detentore dell’immobile, se diverso dai familiari conviventi)
  • - abilitazioni amministrative richieste dalla vigente legislazione edilizia in relazione alla tipologia di lavori da realizzare (concessioni, autorizzazioni, ecc.) o, se la normativa non prevede alcun titolo abilitativo, dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà in cui indicare la data di inizio dei lavori e attestare che gli interventi realizzati rientrano tra quelli agevolabili
  • - comunicazione all’ASL (se prevista dai decreti legislativi relativi alle condizioni di sicurezza nei cantieri)

Per ulteriori informazioni vai su www.agenziaentrate.gov.it

 

 

 

RISPARMIO ENERGETICO

 

Per l'acquisto di prodotti legati al risparmio energetico: ad esempio di caldaie a biomassa e a condensazione, sostituzione di finestre a doppia camera, installazione di pannelli solari. Per il risparmio energetico fino al 31/12/2015 la percentuale di detrazione è del 65%.

Chi può usufruirne?

Possono usufruire delle detrazioni fiscali tutti i contribuenti, anche se titolari di reddito d’impresa, che possiedono, a qualsiasi titolo, l’immobile oggetto di intervento:

  • - persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni;
  • - i contribuenti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali);
  • - le associazioni tra professionisti;
  • - gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale.

Tra le persone fisiche possono fruire dell’agevolazione anche:

  • - i titolari di un diritto reale sull’immobile;
  • - i condomini, per gli interventi sulle parti comuni condominiali;
  • - gli inquilini;
  • - chi detiene l’immobile in comodato.

Anche chi esegue i lavori in proprio può usufruire della detrazione limitatamente ai materiali acquistati.

Modalità di pagamento senza P. IVA:

  • - bonifico bancario specifico per detrazioni, finanziamento (credito al consumo)
  • - E' necessario specificare la causale, il numero di ordine, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e la partita IVA di Giuseppe Campione S.p.A.

Modalità di pagamento con P. IVA:

  • - qualsiasi forma di pagamento, nei limiti della normativa vigente (es: in contanti fino a 1000,00 euro come previsto dall’art. 49, co.1, D.lgs. 231/2007)

Per ulteriori informazioni vai su www.agenziaentrate.gov.it

Documentazione richiesta al cliente per finalità interne:

  • - Modulo per la richiesta delle detrazioni IRPEF compilato e firmato dal cliente;
  • - copia del bonifico bancario per detrazioni con la causale del versamento, l’indicazione del codice fiscale del soggetto che paga e del codice fiscale del beneficiario del pagamento (se sono più soggetti ad usufruire della detrazione devono essere indicati i codici fiscali di tutti);

Documentazione che il cliente deve conservare per poter usufruire della detrazione:

Il contribuente deve conservare ed esibire, su richiesta degli uffici fiscali, i seguenti documenti:

  • - per i contribuenti senza partita IVA, la ricevuta del bonifico bancario o postale attraverso cui è stato effettuato il pagamento (apposito modello contenente l’indicazione della causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il numero di partita IVA o codice fiscale del soggetto a favore del quale è effettuato il bonifico)
  • - certificato di asseverazione redatto da un tecnico abilitato
  • - la ricevuta di invio tramite internet o la ricevuta della raccomandata postale all’ENEA
  • - le fatture o le ricevute fiscali comprovanti le spese effettivamente sostenute per la realizzazione degli interventi
  • - la copia della delibera assembleare e quella della tabella millesimale di ripartizione delle spese (nel caso in cui gli interventi siano stati effettuati su parti comuni di edifici)
  • - dichiarazione di consenso del proprietario dell’immobile all’esecuzione dei lavori (per gli interventi effettuati dal detentore dell’immobile)

 

 

Nota bene: la detrazione del 65% esclude le spese per interventi già agevoltati dal Conto Termico, ovvero sostituzione di impianti di riscaldamento con pompe di calore ad alta efficienza e impianti geotermici a bassa entalpia e le spese per la sostituzione di scaldacqua con scaldacqua a pompa di calore.

 

 

ADEGUAMENTO SISMICO

 

Con la conversione in legge del decreto n. 63 del 4 giugno 2013 è stata introdotta la possibilità di usufruire della Detrazione 65% anche per gli interventi edilizi che prevedono l’adeguamento sismico delle abitazioni e dei fabbricati produttivi.

Tale novità sarà destinata a diventare strutturale, e quindi senza scadenza temporale, a partire dal 1° gennaio 2014.

 

Chi può usufruirne?

Per sfruttare la Detrazione 65% sull’adeguamento antisismico degli edifici è necessario che:

Gli edifici siano adibiti ad abitazione principale o ad attività produttive;

Gli edifici ricadano nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2) individuate dall’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3274/2003.

Documentazione richiesta al cliente per finalità interne:

  • - Modulo per la richiesta delle detrazioni IRPEF compilato e firmato dal cliente;
  • - copia del bonifico bancario specifico per detrazioni con la causale del versamento, l’indicazione del codice fiscale del soggetto che paga e del codice fiscale del beneficiario del pagamento (se sono più soggetti ad usufruire della detrazione devono essere indicati i codici fiscali di tutti);

 

STUFE A PELLET/LEGNA E CALDAIE A PELLET

 

E' prevista una detrazione fiscale del 50% per l'acquisto di stufe a pellet e a legna e per caldaie a pellet.

Chi può usufruirne?

Possono usufruire delle detrazioni fiscali tutti i contribuenti, anche se titolari di reddito d’impresa, che possiedono, a qualsiasi titolo, l’immobile oggetto di intervento:

  • - persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni;
  • - i contribuenti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali);
  • - le associazioni tra professionisti;
  • - gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale.
 

Tra le persone fisiche possono fruire dell’agevolazione anche:

  • - i titolari di un diritto reale sull’immobile;
  • - i condomini, per gli interventi sulle parti comuni condominiali;
  • - gli inquilini;
  • - chi detiene l’immobile in comodato.

Anche chi esegue i lavori in proprio può usufruire della detrazione limitatamente ai materiali acquistati.

 

Modalità di pagamento senza P. IVA:

  • - bonifico bancario specifico per detrazioni, finanziamento (credito al consumo)
  • - E' necessario specificare la causale, il numero di ordine, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e la partita IVA di Giuseppe Campione S.p.A.

Modalità di pagamento con P. IVA:

  • - qualsiasi forma di pagamento, nei limiti della normativa vigente (es: in contanti fino a 1000,00 euro come previsto dall’art. 49, co.1, D.lgs. 231/2007)

Per ulteriori informazioni vai su www.agenziaentrate.gov.it

Documentazione richiesta al cliente per finalità interne:

  • - Modulo per la richiesta delle detrazioni IRPEF compilato e firmato dal cliente;
  • - copia del bonifico bancario specifico per detrazioni con la causale del versamento, l’indicazione del codice fiscale del soggetto che paga e del codice fiscale del beneficiario del pagamento (se sono più soggetti ad usufruire della detrazione devono essere indicati i codici fiscali di tutti);

 

Documentazione che il cliente deve conservare per poter usufruire della detrazione:

 

Il contribuente deve conservare ed esibire, su richiesta degli uffici fiscali, i seguenti documenti:

  • - per i contribuenti senza partita IVA, la ricevuta del bonifico bancario o postale attraverso cui è stato effettuato il pagamento (apposito modello contenente l’indicazione della causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il numero di partita IVA o codice fiscale del soggetto a favore del quale è effettuato il bonifico)
  • - certificato di asseverazione redatto da un tecnico abilitato
  • - la ricevuta di invio tramite internet o la ricevuta della raccomandata postale all’ENEA
  • - le fatture o le ricevute fiscali comprovanti le spese effettivamente sostenute per la realizzazione degli interventi
  • - la copia della delibera assembleare e quella della tabella millesimale di ripartizione delle spese (nel caso in cui gli interventi siano stati effettuati su parti comuni di edifici)
  • - dichiarazione di consenso del proprietario dell’immobile all’esecuzione dei lavori (per gli interventi effettuati dal detentore dell’immobile)
 

AGEVOLAZIONI IVA

 

 

IVA 4% COSTRUZIONE O AMPLIAMENTO IMMOBILI ABITATIVI NON DI LUSSO

 

Cessione di beni finiti per la costruzione o ampliamento/completamento di immobili abitativi non di lusso (Legge Tupini) e di costruzioni rurali.

Documentazione richiesta:

  • - Copia del titolo abilitativo relativo alla costruzione dell’immobile: permesso di costruire/DIA/SCIA/CIA;
  • - Nel caso non fosse espressamente indicato nel titolo abilitativo, dichiarazione sostitutiva del tecnico,geometra o architetto che attesti che l’immobile non è da considerarsi di lusso e/o visura catastale;
  • - Rilascio e sottoscrizione di una “dichiarazione”, da parte dell’acquirente, in merito alla utilizzazione dei beni finiti; 
  • Codice fiscale e carta d’identità.
 

 

IVA 4% DISABILI

 

Cessione di beni a soggetti portatori di disabilità.

Documentazione richiesta:

  • - Certificato rilasciato dall’ASL di appartenenza nella quale si faccia riferimento alla menomazione/disabilità permanente dell’acquirente (o INPS); 
  • - Codice fiscale e carta d’identità.
 

 

IVA 10% EDIFICI ASSIMILATI

 

Cessione di beni finiti forniti per la costruzione o l’ampliamento/completamento degli edifici assimilati ai fabbricati abitativi non di lusso (c.d. “immobili Legge Tupini”).

Documentazione richiesta:

  • - Copia del titolo abilitativo relativo all’intervento edilizio: permesso di costruire/DIA/SCIA/CIA;
  • - Rilascio e sottoscrizione di una “dichiarazione”, da parte dell’acquirente, in merito alla utilizzazione dei beni finiti; 
  • - Codice fiscale e carta d’identità.
 

 

IVA 10% INTERVENTI DI RESTAURO E DI RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA

 

Cessione di beni finiti per interventi di restauro e risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia e di ristrutturazione urbanistica (ex art. 31, legge 5 agosto 1978, n. 457, primo comma, lettera c), d) ed e).

Documentazione richiesta:

  • - Copia del titolo abilitativo relativo all’intervento edilizio: permesso di costruire DIA/SCIA/CIA. Il titolo abilitativo deve riportare i seguenti riferimenti: interventi di restauro e di risanamento conservativo, interventi di ristrutturazione edilizia o interventi di ristrutturazione urbanistica;
  • - Rilascio e sottoscrizione di una “dichiarazione”, da parte dell’acquirente, in merito alla utilizzazione dei beni finiti; 
  • - Codice fiscale e carta d’identità.
 

 

ESENZIONI IVA

 

Chi può usufruirne?

  • a. Soggetti privati residenti fuori dalla comunità europea che provvedono all’esportazione attraverso bagagli personali entro tre mesi dall’acquisto relativamente a beni destinati all’uso personale o familiare del viaggiatore e non ad una attività d’impresa di valore superiore a 154.94 Euro (IVA inclusa). A fronte della presentazione di idonea documentazione, viene rimborsata l’IVA al cliente (Art. 38 quater D.P.R. 633/72). Documentazione necessaria: documento di identità (passaporto) per i soggetti privati residenti fuori dalla comunità europea per le vendite extra CEE (Art. 38 quater D.P.R. 633/72).
  • b. Soggetti privati residenti fuori dalla comunità europea che provvedono all’esportazione avvalendosi di un trasportatore e con valore fattura superiore a 154.94 Euro (IVA inclusa) (Art. 8 comma 1 lett. b) - D.P.R. 633/72). Documentazione necessaria: documento di identità (passaporto) per i soggetti privati residenti fuori dalla comunità europea per le vendite extra CEE (Art. 38 quater D.P.R. 633/72).
 
  • c. Soggetti economici residenti fuori dalla comunità europea (Art. 8 comma 1 lett. b) - D.P.R. 633/72). Documentazione necessaria:  certificato di attribuzione della P.iva che attesti la residenza fuori dalla Comunità europea, passaporto del legale rappresentante della Società;
  • d. Soggetti economici residenti all’interno della comunità europea. Documentazione necessaria: certificato di attribuzione della P.iva che attesti la residenza nella Comunità europea nel VIES (art. 41 DL 331/1993).
  • e. Operatori economici che esportano abitualmente all’estero. Documentazione necessaria: dichiarazione d’ intento per esportatori abituali che deve pervenire prima degli acquisti (Art. 8 comma 1 lett c) - D.P.R. 633/72).
  • f. Soggetti appartenenti a NATO, a sedi e rappresentanti diplomatici, comandi militari degli stati membri, ONU ed alle altre istituzioni della comunità europea. Ad eccezione della NATO, l’agevolazione della non imponibilità IVA si applica alle cessioni di beni di importo superiore a 300 Euro al netto dell’IVA. Documentazione necessaria: tesserino o lettera di appartenenza ad un comando militare o altre istituzioni diplomatiche o ONU Inoltre, per le sedi e i rappresentanti diplomatici appartenenti a Stati esteri e del personale tecnico – amministrativo in servizio presso le Ambasciate, Consolati, è necessario il modello allegato. Nel caso di NATO e Comandi militari, è necessaria l’attestazione allegata (Art. 72 D.P.R. 633/72).
 

Come può avvenire il rimborso dell’IVA (per i casi a,b,c)?

Il cliente può ripresentarsi in negozio entro 4 mesi dall’acquisto con copia fattura timbrata dalla dogana per le vendite extra CEE e richiedere il rimborso in contanti dell’IVA che era stata anticipata al momento dell' acquisto. Lo sdoganamento della merce deve obbligatoriamente essere avvenuto entro 3 mesi dalla data di acquisto.
Non si possono effettuare riaccredito su carte di pagamento elettroniche. Documentazione necessaria:  a. copia della fattura timbrata dalla Dogana (Art. 38 quater D.P.R. 633/72). b-c. documento della Dogana di uscita che riporta il codice MRN per le vendite extra UE (Art. 8 comma 1 lett. b) - D.P.R. 633/72).

 

Che indirizzo va riportato in fattura?

In fattura va sempre riportato anche l’indirizzo dello stato di destinazione della merce per cui si richiede l’esenzione IVA.

 
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riscaldamento

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